Mi lasci perplessa ma è un modo elegante per dirti ti amo
Non ho padronanza dei termini adatti ma godo al contatto
Trattami come se fossi una dea
Trattami come se fossi una dea
Sfiorami lentamente
Sfiorami lentamente
Ah Ah
Ah Ah
Lasciami il fiato per dirtelo ancora
Lasciami il fiato per fartelo ora
Lasciami il fiato per dirtelo ancora
Lasciami il fiato per fartelo ora
Mi piace giocare sembrarti indecente parlarti all'orecchio dicendoti niente
In fondo hai intuito che sono bigotta
Una suora mancata una piccola donna
Trattami come se fossi una dea
Trattami come se fossi una dea
Una bambina impertinente
Una bambina impertinente
Ah Ah
Ah Ah
Lasciami il fiato per dirtelo ancora
Lasciami il fiato per fartelo ora
Lasciami il fiato per dirtelo ancora
Lasciami il fiato per fartelo ora
Ah Ah
Ah Ah
Lasciami il fiato per dirtelo ancora
Lasciami il fiato per fartelo ora
Lasciami il fiato per dirtelo ancora
Lasciami il fiato per fartelo ora
Una bambina impertinente
Una bambina impertinente
Una bambina impertinente
Una bambina impertinente
Ah Ah
Ah Ah
Canzone rapida, aggressiva e incisiva che in poche e ma potentissime immagini descrive l'essenza di una femminilità eterna, forte, giocosa e inafferrabile vicina alla perfezione dell'erotico incommensurabile. Probabilmente non la più nota tra le canzoni della "cantatessa" catanese, ma diede anche titolo a uno degli album dal vivo di Carmen Consoli.

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