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Ditesti

sabato 20 giugno 2026

«Storie» - Le storie dei sioulth - Capitolo I - Lo schianto

Capitolo I, Lo schianto

Ivrist, una sioulth (o sithée) anziana decide che è meglio tenere impegnato il più piccolo (e sovraeccitato) dei suoi fratelli con una sessione straordinaria di allenamento con i lemlenm, prima che tutti i membri dell'enclave-vegliante si destino dal riposo quotidiano per iniziare con i grandi riti dello sposalizio.

Lettura gratuita online grazie al sito Scribd (se non fa i capricci)

Le Storie Dei Sioulth - Capitolo I by Paolo Augusto

giovedì 24 aprile 2025

«Storie»: Le storie dei sioulth

 

Le «Storie dei sioulth»: revisione completa dell'Incipit e sua trasformazione in «Prologo».
Formato in libera lettura direttamente sul blog.



Per scaricare l'ebook su ko-fi a 1,00 euro                    o sottoscrivere il mio Patreon









giovedì 15 febbraio 2024

Talloncino 1


A breve ne saprete di più

Numero 2:
#3 (Sì. si legge male, attendete l'aggiornamento del post "Riga dopo Riga")

#4 Con questo iniziamo a dare qualche riferimento

#5 Le premesse son quasi finite


domenica 11 febbraio 2024

Riga dopo riga

Di cosa sto scrivendo/scriverò qui, se ne saprà con il tempo.

1.

Alcune duodeche indietro al presente di questa storia vi fu un Ingell-ont di cui oltre non si dirà null’altro, il quale seppe di un nuovo Visualista.

2. A questi domandò d’occuparsi di un caso di documenti scomparsi a Vinsetebez: città-non-città a capo del Granrione di Gl'Iellea, dove alcuna...

3. ...dove alcuna tribù fu mai capace di stabilirsi come nazione entro i suoi confini. Il Visualista che di nome fa Vidad e di famiglia è degli Ifiphis, segnata sotto casato Hilpl, in tutto di scarsa importanza, in qualità di Visualista rappresenta una recentissima novità di Gl’Iellea tutta e la notizia di regnicoli capaci di utilizzare solo ingegno e intelletto nel prendersi cura dei problemi dei maghi, zrie schichtar nella lingua del Granregno divino, ancora non si è propagata oltre i confini del Granrione.

Per esempio la faccenda poco interessante dei documenti sottratti; dovete sapere che Gl’Iellea è una terra del Granregno nella quale, sulla scia e sulla fama di Rhiard santissimo, nelle generazioni seguite la vita di costui, il più gran numero di sapienti maestri della magia arcana hanno popolato i monti e i le valli di tale provincia, nell’eccezionalità della sua costituzione politica e in qualità di luogo dove la magia

4. di luogo dove la magia è il mestiere più importante tra tutti e da nessun’altra parte del Regno ne esiste «tanta e quanta come che qui».

Perciò l’uso più comune e sicuro per custodire certi scritti è di porli su carta normalissima, non affetta da nessuna forza magica - ma allorquando accade un crimine, secondo un detto creato proprio dagli elli: «non sperare: arte magica non illimpidisce quanto arte magica ha inquinato». Troppo le forme della misurazione e della connessione debbono operare per battere quello che caos e distruzione riescono a fare con un cenno del dito. Per questo ci sono i

5.  Visualisti; così nominati con una parola dotata di significato diverso da quello sul nostro vocabolario; sono in pochissimi e forse non saranno mai che pochi i capaci di “vedere” gli accadimenti senza ricorrere ad alcun incantesimo – unico sistema, e obiettivo della vita di Olems di famiglia Hers, per risolvere i misteri professati a restare tali.

Vidad è uno dei suoi pochi allievi: riuscì a scovare il personaggio che si rese capace di mettere le mani su quelle scritture private e anche su altri oggetti di valore diverso.

Sciocco e avido, il figuro diede a Vidad l’occasione di completare il lavoro a dovere, portando il catturato alla corte di giustizia amministrativa, per accusarlo e farlo condannare di crimine reale.

6. Mentre Vìdad era impegnato presso la corte di giustizia, tra diverse carte da scrivere e controfirmare – inevitabile in un luogo in cui i maghi hanno impresso indelebilmente il loro marchio su ogni cosa – entrò nella stessa stanza in era Vìdad un tizio che nella gerarchia di questo ufficio è detto un “Importante”.

Il suo nome è Ral Esde. Inizia a vociare ovunque di questo e di quello ai presenti, finché non si trova faccia a faccia con Vìdad. L’Importante sorride; è la forma di saluto più semplice in queste situazioni. Poi alza l’indice e dice: «Conosco?». Sono forme di saluto particolari degli hatti e di tutte le altre tribù che ad altri possono apparire brusche e poco educate.

Ma Ral Esde era e rimase perplesso finché il volto di Vìdad non gli scivolò meglio nella memoria per collegarsi a certi ricordi più indietro nel tempo: «Sei il pupillo di Olems, quello a cui dà il lavoro in eccesso».


lunedì 6 novembre 2023

fino alla fine del primo tempo

 Ho per le mani una serie di storie con in mezzo gente fatta abbastanza strana (da me chiaramente) e ci messo dentro persino una partita di calcio in un torneo amatoriale. Ma veramente: sono giusto arrivato alla fine del primo tempo